La Pony-valenza

Da circa una decina di anni utilizziamo pony per i ragazzi del nostro maneggio e da circa quattro abbiamo adottato anche pony “piccoli”, pony cioè di altezza molto contenuta (da 100 a 110 cm al garrese). E’ stata una scelta che ha cambiato radicalmente il nostro modo di fare equitazione con i bambini.

sofia e leo

Sofia e Leo su Dori e Rita

 

Per tanto tempo infatti nonostante i nostri allievi fossero perlopiù bimbi e ragazzi, abbiamo insegnato l’equitazione esclusivamente con cavalli: i bimbi montavano in campo animali sproporzionati a loro, bisognava “issarli” sulla sella e poi aiutarli a smontare, bisognava regolare loro le staffe e stringere la sella. Bisognava che i cavalli fossero ben ”condizionati” dalla nostra voce  perché i bimbi, in realtà, con i loro pochi chili e le loro manine comandavano i cavalli solo in apparenza.  L’impressione generale che se ne traeva era di ingannevole dinamicità: i cavalli trottavano in sezione ordinati e obbedienti, i bimbi felici, i genitori di più. Ma la situazione era a dir poco finta nella sostanza.

La curiosità e qualche corso di  formazione nel settore ludico equestre (quello dei pony games per intenderci) ci hanno fatto abbandonare i pregiudizi e approdare al mondo dei pony ed è stato un piacevolissimo e profondo cambiamento: i pony hanno dato ai piccoli la possibilità di affrontare, responsabilmente,  i problemi del cavallo in tutte le sue sfaccettature.

sara prepara dori

Con Dori mettere la sella è più facile

 

Con i pony i nostri allievi hanno cominciato a “gestire” per la  prima volta da soli tutto quello che riguarda la routine equestre: possono governare (pulire), condurre, insellare e dissellare senza tanti interventi dei grandi e questo è un aspetto  importante quanto montare perché chi ama i pony o i cavalli deve vivere il suo rapporto con una passione che va al di là del semplice momento sportivo. Con i pony si monta e si smonta in autonomia, ci si può regolare le staffe facilmente. E se cadiamo non sarà un grande volo come quando si cade da un cavallo e se il pony ci calpesta un piede non sarà mai doloroso come quando ce lo schiaccia un cavallo!

 

I pony sono innanzitutto, prima che uno sport e uno svago, una grande scuola di vita e per chi comincia da bambino questa scuola arriva subito: imparerà a conoscere i suoi limiti e a lottare per superarli, a non abbattersi di fronte alle prime difficoltà e ad amare il pony non solo quando è in sella; e queste cose, probabilmente, si imparano solo da bambini.

Sara-Gaia-Dori

Sara, Gaia e Dori

 

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Una risposta

  1. Nadia ha detto:

    Un articolo scritto bene e molto istruttivo che ha messo un po’ di chiarezza in quello che i bimbi fanno effettivamente. Io la vedo Giulia quanto è contenta di riuscire a fare tutto da sola, come non si senta a disagio ma anzi, come questa sua parità con i pony la porti ogni volta a rinnovare passione e gioia. Sono convinta che montare subito un cavallo (li vedo altissimi io che sono alta) non avrebbe portato gli stessi risultati e che sulla distanza si sarebbe stancata o comunque non avrebbe provato lo stesso desiderio di tornare ogni settimana. I pony sono stati un’ottima scelta!

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