Il Parco della Martina, un gioiello ‘dietro casa’

La-Martina-Pozza

Una pozza del Parco per il ripopolamento dei tritoni

Il Parco della Martina è un piccolo gioiello del nostro Appennino che si trova nell’Alta Valle dell’Idice a pochi passi dal Passo della Raticosa. E’ di origine artificiale: nasce negli anni Venti quando si decise di rimboschire questo territorio degradato da decenni di pastorizia e agricoltura intensi; vennero scelte le conifere, in particolare il Pino Nero e il Pino Silvestre, non spontanee di questa zona ma in grado di sopravvivere su terreni così poveri.

A distanza di quasi un secolo l’ambiente del Parco si è modificato dal punto di vista naturalistico lasciando spazio anche a situazioni diverse: non più solo pini ma di nuovo cerri, roverelle, carpini; e ancora cespuglieti di ginepro, biancospino e prugnolo che riparano il bosco dal vento e offrono cibo e protezione agli animali; sarà facile sentire il picchio verde tambureggiare sui tronchi in cerca di insetti o l’irrequieta ghiandaia “sghignazzare”; ci sono poi pozze d’acqua dove i tritoni tornano a riprodursi e fossi dal letto ripido e variopinto e una fitta rete di sentieri e mulattiere ci porta alla scoperta di anfratti misteriosi e di angoli di natura veramente suggestivi.

Oggi il Parco è stato valorizzato in tutti i modi : dai   percorsi naturalistico-didattici alla portata di ogni piede ed età alla grande area attrezzata per pic-nic, al Camping  per  fare un po’ di turismo “slow”…

Può diventare una meta per osservatori naturalistici o anche solo un spazio dove ritrovarsi e passare un po’ di tempo insieme. Ecco perché vorremmo portarvi con i nostri cavalli alla ri-scoperta di questo pezzo del nostro Appennino che, come spesso succede con le cose di ‘casa nostra’, non è abbastanza apprezzato…

Allora, ci seguite nella pagina dei Trekking?

E lunedì 2 giugno siete dei nostri?

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Una risposta

  1. Gino Fienga ha detto:

    E’ proprio vero, a volte abbiamo le cose a portata di mano e non le ‘vediamo’.
    L’Appennino è una fonte inesauribile di sorprese e, a poco a poco, bisogna andare alla scoperta di ogni piccolo ‘anfratto’…

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